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1–10 of 517 results
Journal article
Diritto d’autore e training della GenAI: una innovativa (e assai audace) decisione tedesca
Published 2026
Il quotidiano giuridico, 21 settembre 2026, 1 - 4
Il LG München ha ritenuto l'operatore dela GenAI musicale Suno responsabile per violazione del diritto d'autore in sei opere musicali. In particolare, la 42a Camera civile ha, per la prima volta in una sentenza tedesca, applicato la dottrina del fair use statunitense in materia di training de l’IA e, contrariamente a le corti americane, l’ha rigettata. Vediamo perché.
Journal article
Published 2026
Pactum: rivista di diritto dei contratti, 2, giugno 2026
Commento a Cons. Stato (Sez. IV giur.), 4 giugno 2025, n. 4857 Gli appalti pubblici si basano sempre più su piattaforme digitali che gestiscono e valutano le offerte, ma il loro funzionamento resta spesso opaco. Con la sentenza n. 4857/2025, il Consiglio di Stato ha escluso il diritto degli offerenti ad accedere al codice sorgente quando l’algoritmo ha funzione solo ausiliaria rispetto al decisore umano, sottraendolo così alle garanzie previste per le decisioni automatizzate dall’art. 30 del Codice dei contratti pubblici.
Journal article
Published 2026
Il quotidiano giuridico, 4 agosto 2026, 1 - 3
Recentemente ha fatto scalpore sulle cronache internazionali un caso brasiliano relativo all'inserimento di un prompt manipolativo in atto giudiziario per influenzare la decisione del programma di supporto decisorio al giudice. Tuttavia la Corte si è accorta del "trucco" e ha stigmatizzato duramente il comportamento delle due legali dedicando all'argomento ampia parte della motivazione della sentenza.
Journal article
La Corte suprema ferma Trump: incostituzionale la stretta sullo ius soli dell’Executive order 14160
Published 2026
Il quotidiano giuridico, 8 luglio 2026, 1 - 3
L’Executive Order 14160, firmato da Trump durante il giorno del suo secondo giuramento come Presidente degli Stati Uniti, disponeva che le agenzie federali cessassero di riconoscere la cittadinanza ai bambini nati negli Stati Uniti da madri presenti i legalmente nel Paese oppure legalmente ma soltanto in via temporanea. Con una maggioranza di 6-3 (sorprendente nela sua composizione), la Supreme Court of the United States, Trump v. Barbara, 30.6.2026 ha cancelato tale Order perché contrario al XIV Emendamento dela Costituzione statunitense.
Book chapter
L'uso della genAI all'università: come costruire il rapporto di fiducia
Published 2026
Emotional futurescapes: vivere, apprendere e relazionarsi con l’IA nelle giovani generazioni, 257 - 278
Journal article
La responsabilità di Google per i risultati di AI overview: la prospettiva tedesca
Published 2026
Il quotidiano giuridico, 26 giugno 2026, 1 - 3
In Germania, la giurisprudenza di merito ha stabilito che Google è direttamente responsabile dei risultati prodotti da AI Overview (in tedesco: Übersicht mit KI), specificando che la disciplina relativa alla neutralità gli operatori dei motori di ricerca dalla responsabilità per i contenuti pubblicati online non si applica ai risultati prodotti dall’AI. Vediamo perché.
Journal article
Published 2026
Il quotidiano giuridico, 21 aprile 2026, 1 - 3
Può legittimamente un’azienda produttrice di software di intelligenza artificiale opporre le proprie linee guida etiche al Governo USA contro l’utilizzo di software di Intelligenza Artificiale nelle armi automatiche? La questione è sul tavolo dei giudici federali americani che in prime cure hanno risposto di sì. Vediamo con quali argomenti.
Journal article
Published 2026
Il quotidiano giuridico, 14 aprile 2026, 1 - 5
La trascrizione dell’atto di nascita, recante l’indicazione come madre della defunta moglie del ricorrente, si tradurrebbe nell’attribuzione di uno status genitoriale che incontra un chiaro limite di ordine pubblico. Ciò in quanto manca la sostanza di un progetto genitoriale condiviso, anche in considerazione della premorienza di uno dei genitori. Tale progetto risulta, pertanto, già ab initio privo di una concreta dimensione relazionale con la figlia minore. In tal modo, l’ordinamento interno sarebbe chiamato a riconoscere una genitorialità del tutto svincolata sia dal dato affettivo-relazionale sia dalla discendenza biologico-genetica rispetto alla figura genitoriale deceduta. Essa non corrisponderebbe a un’intenzione progettuale concreta e definita. Ne deriverebbe un esito incompatibile non solo con l’obbligo di bilanciamento conseguente al divieto di gestazione per sostituzione, ma soprattutto con i principi che presiedono alla formazione dello status filiationis. Tali principi, pur non fondandosi in via esclusiva o prevalente sulla discendenza biologica, richiedono che la genitorialità sia effettiva e riconoscibile sul piano dell’assunzione degli obblighi e della responsabilità conseguente. Ciò è impossibile nel caso di una figura genitoriale venuta a mancare prima ancora che l’embrione, formato con materiale genetico non collegato alla madre intenzionale scomparsa, venisse ad esistenza. Lo stabilisce la Cassazione civile, sez. I, sentenza 31 marzo 2026, n. 7919.
Journal article
Published 2026
Il quotidiano giuridico, 17 marzo 2026, 1 - 2
Con l’atto giudiziario che sommariamente si commenta una compagnia assicurativa ha citato di fronte a una corte federale americana OpenAI per l’esercizio abusivo della professione forense, dato che ChatGPT ha fornito dati sbagliati a supporto delle rivendicazioni di una assicurata, nonché per l’eventuale configurabilità in capo all’azienda della responsabilità da prodotto per le risposte sbagliate.
Journal article
I dazi di Trump e l'antica regola del "no taxation without representation"
Published 2026
Il quotidiano giuridico, 24 febbraio 2026, 1 - 3
La politica daziaria della II Presidenza Trump ha scombussolato accordi internazionali tanto commerciali quanto giuridici, rendendo di fatto superato il WTO, annichilito dalla strategia trumpiana di utilizzare i dazi doganali come arma di “pressione” per ottenere i risultati di politica estera e commerciale desiderati dall’inquilino della Casa Bianca. Tuttavia, dalla Corte Suprema federale pone un freno significativo all’iperattività presidenziale. Vediamo come.