Output list
Book
First online publication 2025
, 1 - 121
This volume examines sustainability reporting among SMEs in the European Union, focusing on the interplay between mandatory and voluntary ESG disclosure. Targeted to scholars, practitioners, and policymakers, it brings together interdisciplinary contributions that integrate theoretical frameworks, regulatory analyses, and empirical evidence to provide a comprehensive understanding of ESG practices within European SMEs. The chapters explore the pivotal role of SMEs in the EU economy, recent policy and regulatory developments, including the CSRD, ESRS standards, and the Omnibus package, and the relevance of SME Growth Markets in facilitating smaller firms’ access to capital markets. Drawing on both conceptual and empirical insights, the volume advances knowledge on the effectiveness of ESG disclosure and contributes to the broader academic and policy debate on the challenges SMEs face in adapting to evolving sustainability frameworks and regulatory requirements.
Book
Informativa ESG e mercato dei capitali: il gap da colmare
Published 2025
, 1 - 63
Il Decreto Legislativo 6 settembre 2024, n. 125, che recepisce la Direttiva (UE) 2022/2464 (Corporate Sustainability Reporting Directive - CSRD), segna una tappa fondamentale nel panorama normativo italiano, estendendo l'obbligo di reporting di sostenibilità e quindi di rendicontazione sui temi ESG (ambientale, sociale e di governance) non solo alle grandi imprese, ma anche alle piccole e medie imprese (PMI) quotate nei mercati regolamentati. Con l'introduzione dei nuovi European Sustainability Reporting Standards (ESRS), la sostenibilità e la trasparenza nella comunicazione dei dati ESG diventano tematiche sempre più rilevanti per le aziende, che devono rispondere alle crescenti aspettative di investitori, stakeholder e autorità regolatorie. La ricerca presentata in questo report, condotta tramite un'indagine con questionario, esplora le tematiche ESG dal punto di vista degli investitori istituzionali presenti nell'azionariato delle PMI quotate al mercato Euronext Growth Milan (EGM) di Borsa Italiana. L'EGM, registrato come mercato di crescita per le PMI ai sensi della MiFID II, è un sistema multilaterale di negoziazione (o MTF - multilateral trading facility) e non un mercato regolamentato. Tuttavia, rappresenta per le PMI un'importante opportunità di accesso al mercato dei capitali, favorendo la loro crescita e visibilità a livello nazionale e internazionale. L'obiettivo principale di questa ricerca è analizzare, quindi, le attese degli investitori riguardo l'informativa ESG che le imprese quotate in questo mercato forniscono. Sebbene non siano soggette a obblighi in materia di rendicontazione ESG, le PMI sono fortemente incoraggiate ad aderire ai principi di trasparenza e sostenibilità, al fine di rispondere alle crescenti richieste da parte di investitori e stakeholder. Avviata nel 2021, l'indagine è di grande attualità, offrendo una panoramica sull'informativa ESG delle PMI dal punto di vista degli investitori e fornendo spunti preziosi per future ricerche. I risultati dello studio evidenziano che i temi di maggiore interesse per gli investitori istituzionali riguardano principalmente le questioni ambientali e di governance, con il 47,5% dei partecipanti che considera fondamentale l'informativa ambientale, sebbene questa venga spesso giudicata poco esaustiva. Altri temi rilevanti includono la formazione, la salute e la sicurezza dei dipendenti, la composizione del Consiglio di amministrazione, l'adozione di codici di condotta e le politiche retributive. Guardando al futuro, gli investitori istituzionali mostrano un impegno crescente nell'integrare i fattori ESG nelle loro decisioni di investimento, con particolare attenzione al cambiamento climatico, ai temi di governance, agli aspetti sociali e all'economia circolare. Questo impegno si allinea con le iniziative europee e con la "twin transition" (transizione verde e digitale), che sta assumendo un ruolo sempre più centrale nelle politiche e nelle strategie di investimento.
Book
Competenze, governance e family business: un dialogo fra accademici, imprenditrici e professionisti
Published 2025
, 1 - 153
Lo sviluppo delle competenze è un processo che richiede attenzione e investimenti continui. Questo studio si propone di investigare l’importanza delle competenze aziendali percepita dalle imprese italiane, con un focus particolare sulla governance e sulle imprese familiari. L’analisi considera un ampio ventaglio di competenze che spaziano dalle capacità funzionali a quelle necessarie per affrontare la «twin transition», ovvero la transizione digitale e ambientale. Realizzato attraverso una survey a cui hanno partecipato 264 imprese, il lavoro offre una visione approfondita del ruolo cruciale delle competenze, evidenziandone l’importanza come leva strategica per il successo in un contesto competitivo in costante evoluzione. Inoltre, l’analisi delle correlazioni tra governance (proprietà, CdA e leadership) e dotazione di competenze offre spunti preziosi e pratici alle imprese, familiari e non, orientandole nella ricerca e nello sviluppo delle competenze necessarie per affrontare le sfide del futuro. L’opera nasce dalla collaborazione tra FABULA (il Family Business Lab dell’Università Cattaneo – LIUC) e PwC TLS, il noto Studio italiano di Avvocati e Commercialisti, uno dei maggiori del Paese, presente con 18 sedi su tutto il territorio italiano.
Book
Open innovation nelle piccole e medie imprese familiari: spinte, modi, ostacoli e soluzioni
Published 2019
, 1 - 55
Il presente lavoro analizza l'esperienza di quattro giovani imprenditori, che alla guida della propria impresa di famiglia, hanno contribuito a determinare l'approccio delle medesime all'innovazione, in particolare quella collaborativa (Open Innovation: OI). Quattro sono le aree concettuali investigate(governance, contesto di business e risorse; fattori familiari – obiettivi non economici e/o atteggiamenti socio-emozionali; determinanti dell'innovazione; dimensioni dell'innovazione) al fine di esaminare le relazioni fra di esse e di spiegare come il giovane imprenditore abbia contribuito alle scelte di innovazione della propria azienda. I risultati dello studio evidenziano che i quattro giovani imprenditori sono animati da propri obiettivi non economici e/o atteggiamenti socio-emozionaliche li differenziano da quelli dei propri predecessori, e che tali obiettivi e/o atteggiamenti consentono loro di attivare una serie di leve manageriali in grado di stimolare l'OI e l'innovazione in senso lato.
Book
Innovazione, internazionalizzazione e performance: il contributo di noi giovani imprenditori
Published 2018
, 1 - 55
Il presente studio si focalizza sulle imprese familiari e nello specifico sul ruolo del Giovane Imprenditore, ovvero colui/colei che, inserito nella propria azienda di famiglia con ruoli e responsabilità crescenti, è destinato presumibilmente nel breve ter mine ad assumerne l a guida. Il framework di riferimento è quello della teoria della Socio - Emotional Wealth , la quale i dentifica una serie di obiettivi non economici e atteggiamenti socio - emozionali dei leader familiari che rendono peculiari le aziende stesse, distinguendole da quelle non familiari. Coerentemente è stato sviluppato un questionario a risposte chiuse indirizzato sia alla generazione entrante sia alla generazione uscente, con l'obiettivo di esplor are tali peculiarità. L'evidenza raccolta delinea il Giovane Imprenditore come un soggetto che, pur nel rispetto della tradizione, è in grado di favorire l'innovazione e l'internazionalizzazione, intese quali fondamentali performance aziendali.
Book
Young leaders and innovation: does SEW evolution across generations matter?
Published 2017
, 1 - 27
We suppose that the heterogeneous innovative behavior of family firms can be explained by a different salience of socio-emotional wealth factors (SEW), characterizing young family managers with respect to senior ones. Based on this argument, the paper investigates whether some SEW factors are conceived in a different manner by junior and senior generations within the same family firm; and whether such an eventual evolution is related to the firm’ s willingness to innovate. We carry out a quantitative study in a research setting in which the renewal of the leadership is in progress. Results show that some differences in SEW factors exist: young family leaders show a lower emotional attachment as well as a lower renewal of family bonds through generations. Moreover, these factors are related to the willingness to innovate. Lastly, senior generations, still co-involved in the management, exert a moderating action in a likely complex interplay.