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Book chapter
Published 2026
Challenging polycrisis in organizations: new narratives, responsible leadership and humanistic management, 293 - 326
In an era of polycrisis, where challenges such as inequality, environmental degradation, and economic instability intersect, rethinking capitalism is imperative. Traditional models, focusing solely on profit maximization and economic growth, are insufficient to address the complexities of today’s global landscape. Prior research largely concentrated on how entrepreneurship contributes not just to economic, but even to the social progress of locations, but less is known on how social progress influences entrepreneurship. This chapter examines the role of social progress in enhancing the dynamism of Entrepreneurial Ecosystems (EEs). Moving beyond conventional economic and institutional perspectives, it explores how social progress—measured through Basic Human Needs (BHN), Foundations of Well-being (FOW), and Opportunities—shapes the resilience and vibrancy of EEs. Utilizing fuzzy-set qualitative comparative analysis (fsQCA) across Italian provinces with diverse socio-economic contexts, the study identifies key pathways through which social progress fosters the long-term sustainability of EEs. The findings provide valuable insights for advancing EE theories, informing policy frameworks aimed at enhancing regional competitiveness, and offering business leaders strategies to drive sustainable growth and innovation within their ecosystems.
Book chapter
How to successfully translate shared value agendas into action? Evidences from the case of 21 invest
Published 2021
Rethinking clusters: place-based value creation in sustainability transitions, 143 - 158
Creating Shared Value (CSV), the managerial concept introduced by Porter and Kramer in 2011, offers companies a framework for identifying opportunities to create economic value in a way that also improves social outcomes for society, fostering regional transition toward sustainability. Recently, there has been an increasing interest in CSV concept from both the academic and the professional world. Several scholars have explored the idea and shared value strategies have been designed and implemented by a number of the world’s major MNCs. Nonetheless, much of the scholarly discussion around CSV remains arguably under-theorized and empirical research that might help theorizing on the topic is largely missing. This study provides insights into the successful configuration of innovative CSV business strategies through the case of 21 Invest, an Italian firm operating in the private equity market with a CSV approach. Building on a comparative case study analysis of three of the most successful investments of 21 Invest in Italy, this study makes a step forward in the understanding of how firms translate shared value agendas into actions. Both theoretical and practical implications of the findings for successfully translating shared value agendas into action are discussed.
Book chapter
Published 2019
Patrimonio familiare e passaggio generazionale dell'impresa: casi pratici e soluzioni, 205 - 213
Il family office è uno strumento facilitatore della trasmissione di ricchezza da una generazione all'altra. Di grande utilizzo negli Stati Uniti e di crescente successo in Asia e Europa - Italia compresa (Rivo-Lopez et al., 2017). La creazione di un family office è un fenomeno in continua crescita, che, specialmente nelle ultime due decadi, ha giocato un ruolo chiave nella trasmissione e nello sviluppo della ricchezza tra le generazioni delle famiglie imprenditoriali (Rivo-Lopez et al., 2017). Per questa ragione si è deciso di trattare, seppur brevemente, questo importante strumento all'interno del presente volume.
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Published 2019
Patrimonio familiare e passaggio generazionale dell'impresa: casi pratici e soluzioni, 3 - 19
Gli accordi familiari sono comunemente considerati da ricercatori e professionisti uno strumento di grande valore per la gestione della relazione tra famiglia imprenditoriale e azienda e per la garanzia di continuità di quest'ultima. Per questo motivo, in un'ottica di passaggio generazionale questo strumento risulta utile non solo per le grandi imprese o le famiglie più complesse ma anche per quelle caratterizzate da dimensioni ridotte e minima complessità, al fine di preservare le relazioni interne, l'attività di famiglia e favorire il ricambio generazionale.
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Published 2019
Patrimonio familiare e passaggio generazionale dell'impresa: casi pratici e soluzioni, 39 - 47
Un crescente corpo della letteratura negli ultimi anni ha sottolineato l'importanza per un'impresa familiare di possedere un effettivo sistema di family governance, riferendosi con questa denominazione in particolare agli accordi famigliari, già trattati, e al consiglio di famiglia, oggetto invece del seguente capitolo (Suess, 2014). Il consiglio di famiglia rappresenta quel forum in cui vengono discussi temi appartenenti a quella cosiddetta "area grigia" in cui business, famiglia e proprietà si incontrano, dove non è chiaro se un tema sia di competenza della famiglia o dell'impresa ma che ad ogni modo può impattare su entrambe (Eckrich e McClure, 2012). Possedere un consiglio di famiglia e conoscerne le dinamiche di funzionamento può aiutare a tutelare le relazioni personali, i patrimoni e l'attività aziendale.
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Knowledge brokerage and creativity in a collaborative online innovation network of fashion makers
Published 2018
Creative industries and entrepreneurship: paradigms in transition from a global perspective, 101 - 118
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PLV Milano: una passione, due cugine, tre anni di successi
Published 2016
Start up!: 25 anni di università e impresa, 107 - 110
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La crescita imprenditoriale nelle imprese italiane
Published 2011
L'Italia che compete: l'Italian way of doing industry, 137 - 158
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Sfide e scelte strategiche delle imprese operanti nei settori maturi
Published 2010
Economia aziendale & management: scritti in onore di Vittorio Coda. Tomo 2, 1839 - 1851
La fase di maturità, che caratterizza una buona parte dei settori industriali in Europa, pone particolari sfide alle imprese che vi operano. Le pressioni competitive derivano dal confronto con i produttori localizzati nei Paesi in via di sviluppo, da eccessi di capacità produttiva e da una domanda in calo o stagnante. In tale contesto competitivo, si registra una redditività contenuta e si avviano processi di progressiva selezione delle imprese in grado di poter operare nel mutato quadro settoriale. Le condizioni di maturità sembrano essere ancor più sfidanti per le piccole e medie imprese sulle quali la letteratura ha posto minore attenzione rispetto alle organizzazioni di più grande dimensione, capaci attraverso le loro innovazioni tali contesti di ridefinire e di contribuire significativamente all'evoluzione del settore. In questo contributo si adotta la lente interpretativa dell'imprenditorialità aziendale per comprendere quali scelte strategiche siano più opportune in un contesto settoriale maturo, con la prospettiva di incidere positivamente sulle performance delle imprese e permettere a queste di raggiungere e consolidare posizioni di vantaggio competitivo. Lo studio, dopo aver delineato i principali contributi presenti nella letteratura, si basa sull'analisi qualitativa di cinque casi aziendali relativi ad imprese di piccola dimensione operanti nel settore tessile italiano che presentano performance reddituali superiori alla media di settore. Sulla base degli elementi emergenti dall'analisi empirica si individuano le scelte strategiche che hanno maggiormente contribuito all'ottenimento di solide posizioni di vantaggio competitivo. Lo studio mette in evidenza importanti implicazioni teoriche e rilevanti indicazioni di carattere manageriale. Dal punto di vista teorico, la ricerca mette in evidenza una differente concezione delle strategie di nicchia, intese non come mossa difensiva o reattiva ma piuttosto come scelta creativa e consapevole basata sulla prospettiva globale e sul mantenimento dinamico delle determinanti dei vantaggi raggiunti. La ricerca, inoltre, sottolinea la rilevanza del filone dell'imprenditorialità – con la relativa prospettiva knowledge based – per la comprensione non solo degli aspetti di processo del fenomeno imprenditoriale ma piuttosto degli aspetti di contenuto. Dal punto di vista manageriale, l'analisi rivela che, nei casi di successo, le strategie di focalizzazione sia di prodotto – riduzione della gamma a fronte di una maggiore profondità – sia di mercato – selezione della clientela volta all'individuazione di alcuni interlocutori partner – si siano combinate ad importanti innovazioni di prodotto e alla ridefinizione dei rapporti di filiera, determinando un percorso di sviluppo solido e duraturo nel tempo.
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Firm-level entrepreneurial contents for strategic renewal: a knowledge-based perspective
Published 2009
Advances in entrepreneurship, firm emergence and growth. Vol. 11: Entrepreneurial strategic content, 41 - 75
Adopting a knowledge-based view of the firm, this chapter explores how different contents of firm-level entrepreneurship may influence performance of SMEs in moderately dynamic industries, which represent the bulk of economic activity in several countries. More specifically, this study aims, first, at identifying what types of entrepreneurial behavior – new-market entry, new-product development, diversification – are more suitable in order to survive and prosper in industries characterized by moderate growth and dynamism. Second, the analysis aims at assessing whether knowledge sharing is to be promoted in order to successfully compete in these industries. Third, the study aims at identifying which type of knowledge – market knowledge or technology knowledge – is most needed to develop entrepreneurial behavior and performance in low-growth industrial contexts. Following a knowledge-driven approach, we propose a view on corporate renewal that may complement current streams of research focused on large firms in high-velocity settings. Emerging results contribute to advancing the literature on entrepreneurial renewal by providing both an investigation of such behaviors within an industrial setting different from the high-growth, high-technology industries in which investigations have been conducted so far, and by suggesting that rich insights may be gained by investigating entrepreneurial recombinations within smaller firms that operate in less-dynamic contexts.