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Informativa ESG e mercato dei capitali: il gap da colmare
Published 2025
, 1 - 63
Il Decreto Legislativo 6 settembre 2024, n. 125, che recepisce la Direttiva (UE) 2022/2464 (Corporate Sustainability Reporting Directive - CSRD), segna una tappa fondamentale nel panorama normativo italiano, estendendo l'obbligo di reporting di sostenibilità e quindi di rendicontazione sui temi ESG (ambientale, sociale e di governance) non solo alle grandi imprese, ma anche alle piccole e medie imprese (PMI) quotate nei mercati regolamentati. Con l'introduzione dei nuovi European Sustainability Reporting Standards (ESRS), la sostenibilità e la trasparenza nella comunicazione dei dati ESG diventano tematiche sempre più rilevanti per le aziende, che devono rispondere alle crescenti aspettative di investitori, stakeholder e autorità regolatorie. La ricerca presentata in questo report, condotta tramite un'indagine con questionario, esplora le tematiche ESG dal punto di vista degli investitori istituzionali presenti nell'azionariato delle PMI quotate al mercato Euronext Growth Milan (EGM) di Borsa Italiana. L'EGM, registrato come mercato di crescita per le PMI ai sensi della MiFID II, è un sistema multilaterale di negoziazione (o MTF - multilateral trading facility) e non un mercato regolamentato. Tuttavia, rappresenta per le PMI un'importante opportunità di accesso al mercato dei capitali, favorendo la loro crescita e visibilità a livello nazionale e internazionale. L'obiettivo principale di questa ricerca è analizzare, quindi, le attese degli investitori riguardo l'informativa ESG che le imprese quotate in questo mercato forniscono. Sebbene non siano soggette a obblighi in materia di rendicontazione ESG, le PMI sono fortemente incoraggiate ad aderire ai principi di trasparenza e sostenibilità, al fine di rispondere alle crescenti richieste da parte di investitori e stakeholder. Avviata nel 2021, l'indagine è di grande attualità, offrendo una panoramica sull'informativa ESG delle PMI dal punto di vista degli investitori e fornendo spunti preziosi per future ricerche. I risultati dello studio evidenziano che i temi di maggiore interesse per gli investitori istituzionali riguardano principalmente le questioni ambientali e di governance, con il 47,5% dei partecipanti che considera fondamentale l'informativa ambientale, sebbene questa venga spesso giudicata poco esaustiva. Altri temi rilevanti includono la formazione, la salute e la sicurezza dei dipendenti, la composizione del Consiglio di amministrazione, l'adozione di codici di condotta e le politiche retributive. Guardando al futuro, gli investitori istituzionali mostrano un impegno crescente nell'integrare i fattori ESG nelle loro decisioni di investimento, con particolare attenzione al cambiamento climatico, ai temi di governance, agli aspetti sociali e all'economia circolare. Questo impegno si allinea con le iniziative europee e con la "twin transition" (transizione verde e digitale), che sta assumendo un ruolo sempre più centrale nelle politiche e nelle strategie di investimento.
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Full disclosure and financial stability: how does the market digest the transparency shock?
Published 2017
, 1 - 32
Since macro-prudential stress tests have become the main instruments of the supervisory authorities' toolkit, the debate on the effect of their results disclosure inflamed. Our work aims at providing a framework that, via a dynamic estimation of the betas, allows to observe the impact of the new information flow on the stability of the banking system. What we find is that, contrary to literature wisdom, almost all banks betas decrease, as the transparency shock contributes to an overall systemic risk drop.
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Market reactions to ECB policy innovations: a cross-country analysis
Published 2017
, 1 - 19
Financial markets vest an important role both in conveying monetary policy innovations to the real economy and in shaping business cycle's fluctuations. Hence, it becomes crucial to assess whether the ECB is able to wield homogeneous reactions in the main Eurozone stock markets and to quell their turbulences. The empirical analysis shows that conventional policy rate shifts affect unevenly the equity indices of the countries analysed, generating asymmetries between their business cycles. Moreover, the ECB stance proved unable to weather the storm and trigger an economic recovery. This calls for a refinement of ECB conduct and justifies the extensive employment of unconventional measures to revive the economy.