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Journal article
The value relevance of integrated reporting quality: the role of the legal environment
First online publication 20/08/2025
Journal of management and governance, 1 - 32
Since its inception, research on Integrated Reporting (IR) has progressed along multiple paths. Yet two critical questions remain underexplored: (1) whether the quality—rather than mere adoption—of IR is value relevant, and (2) how the legal environment might moderate this relationship. This study addresses these gaps using a panel dataset of 78 IR adopters, identified as leading practices by the International Integrated Reporting Council, over the 2017–2020 period. The findings contribute to the IR literature in two ways. First, building on the relatively underexplored theoretical perspective of proprietary cost theory, this study integrates it with agency theory to analyze the impact of IR disclosure quality. The study shows that IR quality has a positive association with firm value, illustrating that quality matters above and beyond adoption alone. Second, the study complements agency theory with neo-institutional theory to further investigate the relationship between IR disclosure quality and capital market outcomes. Results demonstrate that this relationship is moderated by the legal context: it is stronger in countries (a) where IR is voluntary and (b) with civil law legal systems. These insights suggest that regulators should not only encourage IR adoption but also nudge higher-quality disclosures. Aware of these benefits, managers may further fine-tune IR quality to maximize its impact on the firm’s market value.
Book chapter - Foreword/Afterword
Published 2025
Contabilità e bilancio : tecniche di rilevazione, valutazione, analisi e interpretazione, VII - VIII
Book chapter
Le comparazioni di bilancio, la break even analysis e le analisi di sensitività
Published 2025
Contabilità e bilancio : tecniche di rilevazione, valutazione, analisi e interpretazione, 377 - 387
Book chapter
Published 2025
Contabilità e bilancio : tecniche di rilevazione, valutazione, analisi e interpretazione, 359 - 375
Book chapter
La costruzione e l'analisi degli indici di bilancio
Published 2025
Contabilità e bilancio : tecniche di rilevazione, valutazione, analisi e interpretazione, 341 - 358
Book chapter
Le riclassificazioni del bilancio
Published 2025
Contabilità e bilancio : tecniche di rilevazione, valutazione, analisi e interpretazione, 321 - 340
Edited book
Contabilità e bilancio: tecniche di rilevazione, valutazione, analisi e interpretazione
Published 2025
, 1 - 500
Contabilità e bilancio affronta ad ampio spettro le diverse tematiche relative al bilancio d’esercizio: la costruzione, le valutazioni, l’analisi e l'interpretazione. Nella prima parte, riguardante le scritture contabili, sono illustrati i principi e i concetti della contabilità, intesa come “linguaggio aziendale”: il metodo della partita doppia, i processi contabili necessari per la formazione del bilancio d’esercizio, la predisposizione del bilancio secondo gli schemi richiesti dal Codice Civile. La seconda parte, relativa alla determinazione dei valori di bilancio, è dedicata alle problematiche valutative - secondo la normativa e i principi contabili italiani e, per differenza, secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS) - delle più significative voci (immobilizzazioni materiali, immateriali, finanziarie, rimanenze e fondi), oltre che all’esame dei principi e delle regole fondamentali per il calcolo del reddito imponibile delle società di capitali. La terza parte, infine, si focalizza sulle tecniche comunemente utilizzate per la lettura e l’interpretazione del bilancio: le riclassificazioni, la costruzione degli indici del rendiconto finanziario, le analisi costi-volumi-risultati e le analisi di sensitività, la misurazione del valore economico creato dall’impresa.
Book
Informativa ESG e mercato dei capitali: il gap da colmare
Published 2025
, 1 - 63
Il Decreto Legislativo 6 settembre 2024, n. 125, che recepisce la Direttiva (UE) 2022/2464 (Corporate Sustainability Reporting Directive - CSRD), segna una tappa fondamentale nel panorama normativo italiano, estendendo l'obbligo di reporting di sostenibilità e quindi di rendicontazione sui temi ESG (ambientale, sociale e di governance) non solo alle grandi imprese, ma anche alle piccole e medie imprese (PMI) quotate nei mercati regolamentati. Con l'introduzione dei nuovi European Sustainability Reporting Standards (ESRS), la sostenibilità e la trasparenza nella comunicazione dei dati ESG diventano tematiche sempre più rilevanti per le aziende, che devono rispondere alle crescenti aspettative di investitori, stakeholder e autorità regolatorie. La ricerca presentata in questo report, condotta tramite un'indagine con questionario, esplora le tematiche ESG dal punto di vista degli investitori istituzionali presenti nell'azionariato delle PMI quotate al mercato Euronext Growth Milan (EGM) di Borsa Italiana. L'EGM, registrato come mercato di crescita per le PMI ai sensi della MiFID II, è un sistema multilaterale di negoziazione (o MTF - multilateral trading facility) e non un mercato regolamentato. Tuttavia, rappresenta per le PMI un'importante opportunità di accesso al mercato dei capitali, favorendo la loro crescita e visibilità a livello nazionale e internazionale. L'obiettivo principale di questa ricerca è analizzare, quindi, le attese degli investitori riguardo l'informativa ESG che le imprese quotate in questo mercato forniscono. Sebbene non siano soggette a obblighi in materia di rendicontazione ESG, le PMI sono fortemente incoraggiate ad aderire ai principi di trasparenza e sostenibilità, al fine di rispondere alle crescenti richieste da parte di investitori e stakeholder. Avviata nel 2021, l'indagine è di grande attualità, offrendo una panoramica sull'informativa ESG delle PMI dal punto di vista degli investitori e fornendo spunti preziosi per future ricerche. I risultati dello studio evidenziano che i temi di maggiore interesse per gli investitori istituzionali riguardano principalmente le questioni ambientali e di governance, con il 47,5% dei partecipanti che considera fondamentale l'informativa ambientale, sebbene questa venga spesso giudicata poco esaustiva. Altri temi rilevanti includono la formazione, la salute e la sicurezza dei dipendenti, la composizione del Consiglio di amministrazione, l'adozione di codici di condotta e le politiche retributive. Guardando al futuro, gli investitori istituzionali mostrano un impegno crescente nell'integrare i fattori ESG nelle loro decisioni di investimento, con particolare attenzione al cambiamento climatico, ai temi di governance, agli aspetti sociali e all'economia circolare. Questo impegno si allinea con le iniziative europee e con la "twin transition" (transizione verde e digitale), che sta assumendo un ruolo sempre più centrale nelle politiche e nelle strategie di investimento.
Journal article
Sustainability performance of B Corps and national culture: Does size matter?
Published 2024
International journal of globalisation and small business, 14, 4, 408 - 434
This paper examines the impact of national culture on sustainability performance in B Corps questioning if companies' size matters. In times when sustainability is increasingly integral to business practices, B Corps serve as exemplary models by prioritising social and environmental performance alongside profit. Measuring sustainability performance through the B Impact Score, complemented by financial data, a sample of 219 companies was analysed. Following the European Union's corporate size classification, the sample was divided into 104 smaller companies (micro and small firms) and 115 larger companies (medium and large). Regression analysis reveals that culture does not influence sustainability performance in larger B Corps. However, for smaller B Corps, individualism and uncertainty avoidance negatively affect sustainability, while long-term orientation, power distance, and achievement motivation have a positive impact. The results highlight the importance of cultural considerations in enhancing sustainability performance and call for further exploration of cultural dimensions in smaller firms.
Journal article
Strategy disclosure and cost of capital: the key role of women directors for family firms
Published 2024
Journal of family business strategy, 15, 2, June 2024, 1 - 13
This paper investigates whether and to what extent strategy disclosure influences the cost of capital, comparing family and non-family firms and considering the proportion of women directors. We theorize that voluntary strategy disclosure may be either beneficial or detrimental depending on the perceptions by financial stakeholders about the role of governance attributes. These stakeholders might, indeed, assess strategy disclosure differently based on their stereotyped view of the family firm status and women’s involvement on the board of directors. By referring to a sample of 93 listed Italian small and medium-sized enterprises, we show that, unlike with their non-family counterparts, strategy disclosure increases the cost of capital for family firms. However, an increasing proportion of women directors softens this negative effect. Moreover, when a critical mass of women directors is appointed to the board, the strategy disclosure becomes beneficial for family firms too. We consequently offer a threefold contribution to the literature on gender diversity, family business and corporate voluntary disclosure.