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Journal article
Misure cautelari e rapporti con stati terzi in materia civile e commerciale
Published 2025
Rivista di diritto internazionale privato e processuale, 61, 3, luglio-settembre 2025, 611 - 648
The analysis presents three main arguments. First, interim relief may be granted not only by courts with jurisdiction over the merits but also by other courts. In this case, the restrictive conditions set out in Art 35 of the Brussels Ia Regulation, as interpreted by the CJEU, should not apply when no EU courts can hear and decide the dispute. Second, recognition and enforcement of provisional measures ordered by non-EU courts are subject to differing domestic rules across Member States. The analysis shows that in most countries - both within and outside the EU - foreign interim measures are generally not capable of being recognised, mainly due to their provisional nature. Third, the paper explores two key aspects of the free circulation of provisional measures within the EU. Firstly, contrary to the suggestions made by the European Commission in its recent report on the application of the Brussels Ia Regulation, it argues that provisional measures granted by EU courts with jurisdiction over the merits under national law should also freely move. Secondly, in line with the rationale behind Art 35, interim measures issued by courts without jurisdiction over the merits should not be prevented from circulating when no EU court can hear and decide the dispute.
Book chapter
La tutela cautelare nelle controversie collegate con Paesi estranei allo spazio giudiziario europeo
Published 2025
La tutela cautelare nei rapporti commerciali internazionali, 65 - 102
Book chapter - Introduction
Published 2025
La tutela cautelare nei rapporti commerciali internazionali, XVII - XXII
Edited book
Published 2025
, 1 - 198
Book
Published 2020
, 1 - 35
Un'indagine empirica condotta nell'ambito del progetto di ricerca di Ateneo «Il Business Network Internationalization Process nell'era digitale: una prospettiva integrata giuridico-economica» ha dimostrato la riluttanza delle piccole e medie imprese italiane, anche le più vocate all'internazionalizzazione, a instaurare legami forti e formali con i partner esteri. Le imprese considerano "rischiosa" la stipula di contratti scritti, da un lato, e mostrano scarso interesse alla predisposizione di strumenti di dispute resolution, dall'altro. In realtà, nell'attuale scenario globale e ancor più in quello europeo la litigation è sempre più una questione di scelte strategiche su dove, quando e come promuovere una lite giudiziaria. Molto spesso le parti promuovono una causa davanti ai giudici di un Paese solo per impedire alla controparte di agire altrove, nella consapevolezza che l'esito del giudizio dipende fortemente dal foro adito e dalla legge applicabile. Per altro verso, rifuggendo dal contratto scritto l'impresa non si sottrae affatto al vincolo giuridico, in favore di un legame di altra natura, ma semplicemente rinuncia a dettare essa stessa la regolamentazione ritenuta più appropriata del rapporto giuridico comunque in essere con le controparti straniere; regolamentazione pattizia che può riguardare, per quanto qui interessa, anche la scelta del giudice davanti al quale proporre eventuali liti, attraverso le c.d. clausole di scelta del foro. Contrariamente a quello che pare essere il comune sentire, quindi, la mancata pattuizione di un accordo sul foro adeguatamente redatto non scongiura affatto il ricorso al giudice, ma semmai accentua i rischi di esito sfavorevole del contenzioso. Il presente lavoro affronta questi delicati temi analizzando il quadro normativo, dettato dal regolamento (UE) n. 1215/2012 c.d. Bruxelles I-bis, nel quale essi devono necessariamente collocarsi, focalizzandosi in particolare sulla disciplina degli accordi di scelta del foro e testandone l'efficacia nelle situazioni di litispendenza. Si cercherà di illustrare come le norme vigenti diano alle parti ampio margine di manovra, consentendo così alle parti meglio attrezzate un approccio in termini di litigation strategy al problema del contenzioso cross-border.
Other
Obbligazioni: Obbligazioni extracontrattuali [dir. int. priv.] [voce]
Published 2019
Diritto on line Treccani - Approfondimenti enciclopedici
Si esamina la disciplina internazionalprivatistica, di fonte prevalentemente europea, delle obbligazioni extracontrattuali, con riguardo sia alla giurisdizione (reg. "Bruxelles I bis") che alla legge applicabile (reg. "Roma II").
Journal article
Note a margine di una pronuncia del tribunale di Torino in materia societaria
Published 2019
Rivista di diritto internazionale privato e processuale, 55, 4, ottobre/novembre 2019, 1016 - 1028
Journal article
Published 2019
Rivista di diritto internazionale privato e processuale, 55, 4, ottobre/novembre 2019, 999 - 1016
Book chapter
Published 2018
Collective redress in the Member States of the European Union: study, 180 - 195
Book chapter
Le novità in materia di litispendenza e connessione
Published 2016
La riforma del regolamento Bruxelles I: il regolamento (UE) n. 1215/2012 sulla giurisdizione e l'efficacia delle decisioni in materia civile e commerciale, 91 - 115