Abstract
La rassegna di giurisprudenza comparata di questo mese riguarda le cause relative alla somministrazione dei vaccini contro il COVID-19. L'aspetto interessante è che di fronte alle corti si sta riproponendo la polarizzazione tra favorevoli e contrari alle vaccinazioni, ma con esiti delle cause non scontati. Nel Regno Unito, la England and Wales Family Court England and Wales Family Court ha deciso un contenzioso riguardante i figli minorenni avente sullo sfondo la rottura dei rapporti della coppia genitoriale. Il padre aveva chiesto uno specifico ordine per sottoporre i figli minori alla vaccinazione tetravalente infantile, alle vaccinazioni necessarie per i viaggi all'estero e alla somministrazione del vaccino contro il COVID-19. La madre si è opposta con veemenza alla richiesta paterna sostenendo l'improbabilità che, a causa della sana alimentazione e dello stile di vita dei bambini, i figli potessero ammalarsi gravemente, anche se contagiati. Al contrario si manifestava molto più preoccupata per i rischi derivanti dalle reazioni dagli ingredienti contenuti nel vaccino tetravalente e i loro possibili collegamenti con autismo e Alzheimer, dubitando in generale dell'efficacia dei vaccini e all'uopo aveva richiesto l'audizione di esperti in udienza, sostenendo infine che siffatta istanza relativa alla somministrazione dei vaccini fosse inammissibile in quanto pertinente al diritto pubblico e non al diritto privato. Il Justice MacDonald ha in parte accolto e in parte negato la richiesta paterna, focalizzandosi totalmente sulla valutazione del best interest of the child(dren) mentre, nelle motivazioni, ha stigmatizzato le argomentazioni materne affermando che non fosse affatto necessario ascoltare esperti in quanto non esistono nuove prove scientifiche, sottoposte a peer review, che indichino una preoccupazione significativa per l'efficacia ovvero la sicurezza di uno o più dei vaccini oggetto della domanda o una controindicazione specifica ben evidenziata. Di seguito, il Justice MacDonald ha ricostruito i precedenti in materia e ha concluso che in caso di disaccordo tra i genitori sia di competenza della Family Court decidere in merito alla vaccinazione laddove gli esercenti la responsabilità genitoriale non si trovassero d'accordo. Relativamente alla specifica istanza, il Justice MacDonald ha autorizzato la somministrazione dei vaccini tetravalenti infantili, mentre sulle vaccinazioni da viaggio ha affermato che al momento si trattasse di una fattispecie speculativa e ipotetica, pertanto si è riservato di decidere su quali vaccini potessero essere appropriati in relazione al concreto benessere dei minori. Il Justice MacDonald ha altresì rigettato l'istanza per ottenere una vaccinazione contro il Covid-19, perché non sono ancora state diffuse raccomandazioni del servizio sanitario in merito alla vaccinazione dei bambini (in particolare su quando essi debbano essere vaccinati e con quale specifico vaccino), conseguentemente si tratta di una decisione prematura, rimarcando in modo chiaro ed enfatizzato che siffatto differimento non implica alcun dubbio da parte della Corte circa la correttezza o l'efficacia del vaccino.