Abstract
Il provvedimento che si commenta si inserisce nel bilanciamento tra free speech (garantito dal Primo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti e i (seppur già limitati) poteri di intervento governativi federali nei confronti dei social network in caso di diffusione di fake news. Il giudice federale Doughty ha fatto pendere la bilancia a favore della libertà illimitata, ma ciò costituisce un problema, vediamo perché.