Abstract
Una coppia di cónyuges dello stesso sesso italiani sposatisi a Cordoba (Argentina) presentavano ricorso ex artt. 95 e 96 D.P.R. n. 396/2000 contro il rifiuto dell'Ufficiale di stato civile del comune di Milano di procedere alla trascrizione dell'atto di matrimonio allegando infatti che dopo il matrimonio uno dei cónyuges aveva proceduto alla rettifica del proprio sesso anagrafico secondo la legge argentina n. 26743 del 23 maggio 2012. L'intrascrivibilità dell'atto del matrimonio è stata motivata dall'Ufficiale dello stesso stato civilie di Milano, a seguito di richiesta di chiarimenti anche al Ministero dell'Interno, sul presupposto che si tratta di matrimonio contratto all'epoca della celebrazione tra soggetti dello stesso sesso e quindi non trascrivibile in quanto contrario alle norme di ordine pubblico ex art. 18 D.P.R. n. 396/2000.