Abstract
Mettersi a tavola, a casa, al ristorante, in mensa, presuppone che del cibo sia stato prodotto, in alcuni casi confezionato e trasportato, che lo si sia acquistato e preparato, e infine consumato, del tutto o in parte. E a tavola possono prodursi scarti ed avanzi, quando non succeda che intere porzioni vengano lasciate intatte. Possiamo percepire immediatamente che fine fa quello che scartiamo e non consumiamo noi. Sappiamo che dalla nostra tavola può prendere la strada della raccolta differenziata dell’umido. Se siamo più virtuosi (e abbiamo un giardino o un balcone) lo destiniamo al compostaggio domestico. Se siamo meno attenti lo buttiamo nel rifiuto urbano residuo. Se mangiamo in mensa o al ristorante, sappiamo che scarti e porzioni non consumate diventano rifiuti, e prendono la strada della raccolta differenziata dell’umido (almeno dove questa è attiva e consolidata).