Abstract
L'attrattività e la capacità di trattenere il personale sanitario configurano una criticità strutturale, alimentata dall'invecchiamento dei professionisti e dall'intensificazione dei flussi in uscita verso il settore privato e i contesti internazionali. In presenza di vincoli regolatori che limitano la manovrabilità retributiva, diviene prioritario adottare strategie non economiche orientate al governo del capitale umano. L'articolo analizza il contributo di cultura organizzativa, leadership, sviluppo professionale, conciliazione vita-lavoro e welfare integrativo, evidenziando margini attuativi aziendali e ruolo del coordinamento regionale.