Abstract
Il presente contributo continua nell'intento di mettere in evidenza le innovazioni presenti sul territorio nazionale in materia di assetti organizzativi delle aziende sanitarie, con particolare riferimento alle realtà ospedaliere. Dopo aver messo in luce le caratteristiche peculiari della forma organizzativa professionale, che contraddistingue molte delle aziende attive nel settore dei servizi alla persona, ivi comprese quelle operanti nel panorama della sanità, l'articolo si focalizza sulle criticità tipiche scaturenti dall'assecondare tale forma, per lo più riconducibili a problemi di integrazione organizzativa. A supporto delle tesi sostenute, viene presentata l'esperienza dell'istituto Clinico I.R.C.C.S. Humanitas di Rozzano (MI), dove si è proceduto con la separazione del ciclo di cura in elezione da quello in urgenza-emergenza e con l'attribuzione temporanea dei posti letto ai reparti. In questo particolare assetto organizzativo, il medico, più che essere un gestore di risorse a 360°, come vuole la logica del medico-manager, diviene gestore e manager del processo di cura.