Abstract
La rassegna mensile di giurisprudenza internazionale è focalizzata su ChatGPT, in particolare come le Corti comparate affrontano la sua presenza, sia come “aiutante” del giudice (e quindi utilizzato nella stesura della motivazione della sentenza) sia come “collaboratore” del legale, cioè nei casi in cui il difensore di parte si appoggia al chatbot per la stesura di atti ovvero la formazione di prove.