Abstract
La nozione di abuso delineata dal nuovo art. 10 bis dello statuto dei diritti del contribuente ricalca in buona parte quella contenuta nella raccomandazione della commissione europea n. 2012/772/UE. Risponde quindi ad una logica di superamento di ogni particolarismo, dell'ordinamento italiano in materia, che certamente giova alla competitività internazionale dell'ordinamento medesimo. E consente, grazie alla attenzione con cui sono delineati i suoi elementi costitutivi, di offrire agli operatori economici un quadro di riferimento indubbiamente più chiaro. Pur nella diversa terminologia, essa si colloca in posizione di sostanziale continuità con la nozione fornita nell'art. 37 bis del P.R. n. 600/1973 (che è abrogato), e può sicuramente contribuire ad una più attenta applicazione di questa disposizione come, e soprattutto, del divieto di abuso del diritto di matrice giurisprudenziale nelle controversie nelle quali rilevano.