Abstract
La previsione dell'imponibilità, come redditi di capitale, dei redditi distribuiti dai trust stabiliti in Stati o territori a regimi fiscali privilegiati ne spiega le principali connotazione e conferma la non imponibilità delle erogazioni effettuate dagli altri trust. Dette erogazioni hanno sempre l'effetto di accrescere il potere economico dei beneficiari, tanto se provenienti dal fondo patrimoniale del trust o dai redditi dallo stesso generati, o ancora, quanto a questi ultimi, se dai redditi correnti o da quelli accumulati precedentemente. Tuttavia, non remunerando l'impiego, da parte degli stessi, di fattori produttivi, appartengono alla categoria del reddito entrata. E poiché, salvo circoscritte deroghe, le imposte sul reddito sono legate al modello del reddito prodotto, si deve ritenere che sia pienamente ragionevole, sotto il profilo sistematico, tenerle fuori dal campo di applicazione di queste imposte. La logica di detta previsione, riguardante peraltro solo quella parte di dette erogazioni che sono riconducibili ai redditi prodotti dal trust, non è quella di affermare l'imponibilità di un reddito entrata, ma di contrastare la delocalizzazione, attraverso il trust, in uno Stato o territorio a fiscalità aprivilegiata di redditi prodotti, e l'effetto di doppia non imposizione che si assume possa derivarne.