Abstract
Con la disposizione dedicata alla disciplina dell'abuso del diritto e all'elusione fiscale il disegno di legge delega per la riforma fiscale persegue un obbiettivo indubbiamente apprezzabile, quello di assicurare uniformità e certezza nei presupposti e nelle forme applicative del divieto di abuso del diritto, oltre che nelle conseguenze della sua applicazione. Ad un primissimo esame, sembra però che la sudditanza verso gli orientamenti espressi dalla giurisprudenza, alcune lacune e alcuni passaggi oscuri tradiscano una gestazione affrettata e tecnicamente poco sorvegliata, dalla quale, inevitabilmente, emergono i lineamenti di una clausola generale non del tutto adeguata all'obbiettivo indicato.