Abstract
L'introduzione del criterio del costo ammortizzato per la valutazione di crediti, debiti e titoli immobilizzati rappresenta una delle novità di maggior rilievo del D.Lgs. n. 139/2015 di recepimento delle disposizioni della Direttiva 2013/34 UE del 26 giugno 2013 in materia di bilancio di esercizio. In particolare, il decreto ha provveduto a far convergere ulteriormente i Principi Contabili Nazionali verso il sistema internazionale IAS/IFRS. L'introduzione del criterio del costo ammortizzato determina un cambiamento importante del modo di leggere gli aggregati finanziari di un bilancio: permette di ripartire i costi o ricavi che originano da crediti, debiti o titoli (ovvero i c.d. costi di transazione) e gli interessi attivi o passivi generati da un'operazione, lungo la durata della stessa, e di tenere conto di eventuali differenze tra tassi di interesse nominali (incassati o pagati) e tassi effettivi intrinsechi seguendo una logica finanziaria. Il presente contributo analizza l'applicazione del criterio del costo ammortizzato proponendo alcune esemplificazioni corredate dalle inerenti scritture contabili.