Abstract
Il caso riguarda una famiglia slovacca cattolica di origine rom trasferitasi nel Regno Unito. Due tra i figli della coppia sono stati affidati a delle famiglie affidatarie ai sensi del s. 47 (5), Adoption and children act 2002, in vista della loro adozione. I genitori si oppongono nei confronti di siffatto provvedimento e chiedono il trasferimento del procedimento nella Repubblica slovacca ai sensi dell'art. 15 del Regolamento Bruxelles II. Il presupposto di questo caso è una decisione pronunciata dalla Justice Theis nel maggio 2013 (Kent Country Council v IS e altri [2013] EWHC 2308 (Fam), [2014] 1 FLR 787). In siffatta sentenza il giudice aveva disposto la cura e il collocamento dei minori presso una famiglia diversa da quella di origine, precisamente una coppia omosessuale. Nonostante i genitori avessero ottenuto l'autorizzazione a impugnare siffatto provvedimento, esso venne rigettato perché fondato su motivazioni prive di pregio. Successivamente i genitori avevano fatto istanza alla Corte europea dei diritti umani ex art. 29 CEDU, ma è stata dichiarata inammissibile. Le circostanze fattuali sulla base delle quali i genitori richiedono siffatto trasferimento riguardano principalmente la loro fede cattolica, mentre i minori sono stati affidati a una coppia dello stesso sesso e ciò non rispetterebbe le tradizioni slovacche e la fede religiosa nei quali i minori sono stati educati e, a parere dei genitori, nelle quali hanno diritto di crescere.