Abstract
Docenti e ricercatori commentano il quadro normativo relativo agli aspetti fiscali delle organizzazioni senza scopo di lucro. Il curatore circoscrive il campo di indagine definendo come oggetto le organizzazioni che non hanno finalità statutarie lucrative e che perseguono scopi di utilità sociale. Ad oggi non esiste una legislazione fiscale specifica per il terzo settore per questo l'interpretazione è difficoltosa e lascia spazio a utilizzi distorti. Anche con l'ausilio di una rassegna di dottrina, giuris prudenza e passi amministrativa, nel testo si trattano i vari aspetti fiscali controversi di questi enti che riguardano le imposte sul reddito, l'IVA, i regimi di favore e la conformazione del prelievo sulla capacità economica dei soggetti che sovvenziona ndo queste organizzazioni mediante donazioni volontarie. Non manca il raffronto con esperienze estere e con la disciplina comunitaria. Gli autori auspicano una riforma organica della normativa che tenga conto anche dell'apporto effettivo di utilità social e prodotta dall'ente tramite modelli di misurazione ad hoc.