Abstract
In questi ultimi anni le imprese sono stimolate da fattori esterni (quali i problemi informatici derivanti dal passaggio all'anno 2000 piuttosto che l'adozione della moneta unica europea) che comportano un necessario (talvolta radicale) ripensamento del sistema informatico aziendale. È necessario decidere rapidamente se riprogettare ex-novo il proprio sistema o adeguare le applicazioni esistenti alle nuove esigenze: in entrambi i casi, ciò comporta dedicare risorse e budget non previsti né pianificanti. A fronte di questa situazione, è naturale chiedersi se valga la pena concentrarsi non solo sulle applicazioni informatiche, ma rivedere criticamente i processi aziendali, in un'ottica più moderna di gestione dell'informazione aziendale. L'introduzione di un sistema ERP è una scelta che spesso comporta una transizione da struttura aziendale organizzata per funzioni a organizzare basata sui processi, richiedendo importanti mutamenti di carattere sia organizzativo che culturale, non sempre compatibili con le esigenze specifiche delle PMI. Tuttavia, le esperienze sul campo dimostrano in modo sempre più evidente i vantaggi non solo di tipo operativo, ma strategico e competitivo a cui tali sistemi possono portare. Perché l'adozione di tali sistemi sia proponibile anche nel contesto specifico delle PMI, è necessario poter disporre di soluzioni alternative, che comportino diversi livelli di impatto sia organizzativo che finanziario, così come è opportuno disporre di strumenti di supporto alla valutazione di tale opportunità. Con questo lavoro si propone una semplice procedura di valutazione dell'adozione di sistemi ERP nelle PMI che, attraverso l'analisi di alcuni indicatori e delle esigenze di trasformazione specifiche dell'impresa, valuta l'opportunità di adottare un sistema ERP proponendo all'imprenditore soluzioni diverse di innovazione tecnologica e organizzativa.