Abstract
Elevati livelli di resistance to change (RTC) e bassi gradi di organisational commitment (OC) sono accomunati, nella letteratura prevalente, dal fatto che, sovente, siano entrambe correlabili ad azioni simili, espressione di disagio e dissenso organizzativo. Sebbene sia più facilmente ipotizzabile una correlazione negativa tra RTC e OC, questo studio intende approfondire il rapporto tra le variabili menzionate, verificando, attraverso un'investigazione empirica rivolta a oltre trecento middle managers di un'azienda di servizi interessata da un radicale processo di cambiamento organizzativo, se l'OC si comporti nei confronti della RTC come variabile indipendente(Modello di Ricerca 1), come variabile intermedia (Modello di Ricerca 2), o come variabile moderatrice (Modello di Ricerca 3). Le ipotesi testate sono collocate nell'ambito di un modello di ricerca nel quale le componenti aggregate, denominate perceived benefits of change (PBC) e involvement in change (IIC), rappresentano le variabili indipendenti rispetto alla variabile dipendente RTC. Dai risultati della ricerca si può dedurre che l'organisational commitment esercita, primariamente un effetto intermedio nei confronti di RTC e poi un effetto diretto, mentre l'ipotizzato effetto moderatore non ha trovato un riscontro empirico.