Abstract
Il breve saggio affronta alcuni aspetti problematici dell'interrelazione tra la libera circolazione dei servizi sancita dall'art. 49 CE e il diritto internazionale privato. Prendendo le mosse dall'opinione prevalente in dottrina, secondo la quale i principi del mercato interno non assolvono la funzione, propria delle norme di conflitto, di individuazione della legge applicabile, ma hanno esclusivo riguardo al contenuto delle norme materiali applicabili, l'autore critica la pretesa estraneità dei sistemi nazionali di diritto internazionale privato ai suddetti principi. Al contrario, le libertà comunitarie avrebbero un'indubbia influenza sull'operare delle norme di conflitto.