Abstract
La vicenda oggetto della ordinanza emanata il 16 novembre 2018, n. 207 dalla Corte costituzionale concerne l'aiuto materiale al suicidio svolto attraverso un passaggio automobilistico da parte dell'imputato nei confronti di un paziente capace di intendere e di volere, ma sofferente della sindrome di locked-in, verso una clinica svizzera specializzata in pratiche eutanasiche. La Corte costituzionale, rilevata la necessità di tutelare "valori di primario rilievo" presenti nella fattispecie, adotta una soluzione procedimentale innovativa: sospende il giudizio di costituzionalità fino a una data precisa, onde permettere al Parlamento di adottare la soluzione legislativa più appropriata nel rispettare il bilanciamento di valori costituzionali sottesi a simili fattispecie.