Abstract
A seguito di un ampio dibattito dottrinale e giurisprudenziale, nel quale era intervenuta anche la Corte europea dei diritti umani, la Corte costituzionale aveva cancellato il divieto di diagnosi preimpianto previsto dalla L. n. 40/2004 con la sentenza 14 maggio 2015, n. 96. Ciò nonostante, l’accesso a detta procedura diagnostica non è tuttora garantito in concreto, dati gli elevati costi sanitari della diagnosi preimpianto, non ricompresa nei LEA, nonché per le spese legali necessarie a far riconoscere siffatto diritto in via giudiziale.