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Title: La transizione verso la managerialità: il caso dello IED
Authors: Martone, Andrea
Issue Date: 2007
Publisher: Aracne
Bibliographic citation: Martone Andrea (2007), La transizione verso la managerialità: il caso dello IED. In: Butera Federico, Rebora Gianfranco, cur., Il change management nelle imprese e nelle pubbliche amministrazioni: atti del workshop di Castellanza, 5-6 giugno 2006. (A13, 222). Roma: Aracne, p. 301-345. ISBN 978-88-548-1221-5.
Abstract: L'obiettivo di questo articolo è comprendere l'evoluzione strategico-organizzativa di un'impresa familiare (IED) attraverso l'analisi delle ragioni e delle azioni poste in essere dagli attori principali del sistema. L'Istituto Europeo di Design (IED) è un'organizzazione per certi versi piuttosto originale: si tratta di una scuola per la formazione superiore, diffusa a livello mondiale, con sedi presenti in diversi Paesi, gestita da un singolo imprenditore. Il caso preso in esame ha riguardato la trasformazione dello IED da impresa familiare ad impresa manageriale. La transizione che ne è derivata è un tipico esempio di change management, infatti, si è manifestata come una evoluzione degli assetti aziendali, guidata da una precisa volontà, che attraverso un processo di cambiamento ha condotto ad una nuova formulazione della strategia e a nuovi assetti organizzativi. Alcuni fattori hanno favorito l'evoluzione: l'uscita della proprietà dalla gestione operativa, una crescente pressione competitiva e una volontà di emergere da parte del management, tuttavia la presenza di fenomeni in controtendenza ha rallentato l'evoluzione. Di conseguenza per vincere questa resistenza è stata indispensabile l'azione di soggetti che si sono qualificati come protagonisti del processo evolutivo attivando precise strategie di cambiamento. Proprio per i suoi caratteri contraddittori e multidirezionali il percorso di cambiamento degli assetti dello IED si presta particolarmente bene ad una lettura in chiave sistematica. Le ragioni che ci hanno spinto a scegliere il caso IED sono molteplici, ma quelle che più di tutte hanno pesato sono: la dimensione imprenditoriale (un'azienda di piccole dimensioni, che si sta trasformando in una media); l'orientamento all'internazionalizzazione che a dispetto delle piccole dimensioni è fortissima; l'essere inserita, con un ruolo originale, nel sistema del made in Italy e infine l'operare nel campo della formazione, settore in cui l'Italia tende ad avere un orientamento piuttosto conservativo (pensiamo ai vincoli legislativi imposti alle Università).
URI: http://arl.liuc.it/dspace/handle/2468/5309
Journal/Book: Il change management nelle imprese e nelle pubbliche amministrazioni: atti del workshop di Castellanza, 5-6 giugno 2006
ISBN: 978-88-548-1221-5
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