Please use this identifier to cite or link to this item: http://arl.liuc.it/dspace/handle/2468/5105
Title: Conflitto di interessi genitori-figli, trust e "mandato fiduciario" tra omissioni di giudizio ed errori di diritto. Tribunale di Roma, Sez. VIII, 29 ottobre 2016, Giudice Vallillo [commento]
Authors: Reali, Alessio
Issue Date: 2017
Publisher: Kluwer
Bibliographic citation: Reali Alessio (2017), Conflitto di interessi genitori-figli, trust e "mandato fiduciario" tra omissioni di giudizio ed errori di diritto. Tribunale di Roma, Sez. VIII, 29 ottobre 2016, Giudice Vallillo [commento]. In: I contratti, a. 25, n. 3, 2017, p. 277-295. ISSN 1123-5047.
Abstract: Il Tribunale di Roma ha dichiarato l'invalidità, ex art. 458 c.c., di un "mandato fiduciario" (rappresentato da un atto di trasferimento di quote di una S.r.l. e da un atto istitutivo di trust, con cui la trasferitaria/settlor aveva contestualmente ceduto le partecipazioni societarie ricevute in precedenza ad un trustee terzo, perché fossero da costui amministrate nell'interesse di due minori), per violazione del divieto dei patti successori (istitutivi). L'autore, commentando il provvedimento, osserva, innanzitutto, come il giudice incaricato abbia omesso di accertare l'esistenza, ai sensi e per gli effetti dell'art. 320 c.c., di un conflitto di interessi in capo a parte attrice (agente sia in nome proprio, sia quale legale rappresentante delle sue due figlie minori); determinando così nullità della sentenza, per irregolarità del contraddittorio, rilevabile in ogni stato e grado di giudizio. Non solo. L'autore evidenzia altresì come la decisione: a) sia stata in parte assunta con motivazioni tratte de relato da un'altra sentenza, anch'essa inficiata (pur se in modo meno palese) dal medesimo conflitto di interessi; b) abbia gratuitamente ed erroneamente comparato tra loro gli istituti del trust e del fondo patrimoniale; c) abbia indebitamente invalidato il sopra citato "mandato fiduciario", per averlo ritenuto mortis causa, quando esso (se esistente) avrebbe dovuto, invece, essere qualificato post mortem exequendum e, per l'effetto, giudicato valido, in ossequio a quanto affermato dalla dottrina e dalla giurisprudenza pronunciatesi fin qui, tanto in punto di mandato, quanto in tema di divieto dei patti successori.
URI: http://arl.liuc.it/dspace/handle/2468/5105
Journal/Book: I contratti
ISSN: 1123-5047
Appears in Collections:Contributo in rivista

Files in This Item:
File Description SizeFormat 
5105.pdf
  Restricted Access
408,56 kBAdobe PDFView/Open Request a copy


Items in DSpace are protected by copyright, with all rights reserved, unless otherwise indicated.