LIUC

ARL - Archivio della Ricerca LIUC > Tesi di Dottorato > Tesi di Dottorato

Please use this identifier to cite or link to this item: http://arl.liuc.it/dspace/handle/2468/4785

Title: La distribuzione territoriale delle tecnologie sanitarie: uno studio di casi mutiplo
Authors: Garagiola, Elisabetta Rachele
Issue Date: 23-Mar-2017
Abstract: I recenti trend demografici ed economici stanno costringendo i Servizi Sanitari a rivedere le modalità di erogazione dei servizi di cura e di assistenza sanitaria, spostando il baricentro dall'ospedale al territorio: una strategia per contenere i costi senza però compromettere la qualità del servizio. Dopo aver eseguito una review della letteratura con la metodologia della Structured Literature Review (SLR) in merito ai servizi sanitari a livello territoriale, affrontati secondo una prospettiva manageriale, sembra che questo field di ricerca non sia ancora entrato in una fase di maturità, ma stia comunque iniziando a destare interesse negli ultimi dieci anni. In particolar modo, vi sono alcuni ambiti che sono stati scarsamente esplorati, quali l'ambito della logistica, delle performance e delle valutazioni economiche, anche per la difficoltà di formalizzare i processi complessi e multidisciplinari come quelli dei servizi sanitari a livello territoriale. Al fine di colmare questo importante gap letterario, il presente studio si è focalizzato sulla distribuzione delle tecnologie sanitarie a livello territoriale. In particolare, le research question sono state le seguenti: i) Quali modelli di distribuzione delle tecnologie sanitarie sul territorio sono stati sviluppati in Italia dalle Aziende Sanitarie e quali caratteristiche presentano? ii) Quali sono le performance economiche/quantitative dei modelli distributivi esistenti? iii) Quali sono le percezioni delle performance qualitative dei modelli distributivi? Al fine di rispondere alle RQ è stato disegnato un multiple case study che ha coinvolto 12 ASL di Regione Lombardia in merito alle modalità di distribuzione di tecnologie sanitarie dei presidi ad assorbenza per l'incontinenza e per il paziente diabetico. Seguendo l'approccio della metodologia del benchmarking, dopo avere analizzato i processi distributivi, sono stati progettati alcuni Key Performance Indicator (KPI) al fine di confrontare le performance economico/quantitative raggiunte da ogni ASL. A tale proposito si sono raccolti dati quantitativi (popolazione, presidi erogati e risorse economiche coinvolte nei processi di distribuzione), inerenti al periodo 2011-2014. Si sono condotte anche interviste semi-strutturate con i Referenti dei Servizi Protesici e Farmaceutici delle ASL coinvolte, raccogliendo anche le percezioni in merito alle performance di tipo qualitativo. La distribuzione degli ausili per l'incontinenza ha previsto due principali modelli di distribuzione: 1. La distribuzione attraverso le farmacie, in cui il paziente si reca in una farmacia nel territorio LHA e ritira il quantitativo autorizzato di prodotti. 2. Consegna a domicilio: l'ASL indice una gara per identificare il fornitore di prodotti e servizi di logistica. Un vettore logistico consegna i prodotti a domicilio del paziente. Nel periodo osservato, da un punto di vista economico/quantitativo, la consegna a domicilio ha fornito una quantità maggiore di presidi per paziente; la distribuzione attraverso le farmacie invece ha presentato un costo unitario inferiore per paziente; ma entrambi i modelli sono risultati equiparabili in termini di costo unitario del servizio a presidio. Le percezioni delle prestazioni qualitative ha rivelato che la distribuzione attraverso le farmacie è preferibile per tutte le dimensioni indagate (efficienza economica e logistica, la rispondenza alle necessità degli utenti, miglioramento dei processi interni dell'ASL in termini di integrazione). Nel periodo considerato, quindi, è possibile notare come le performance dei modelli distributivi siano cambiati: la spiegazione può essere trovata nell'introduzione della gara regionale per la fornitura e la consegna dei presidi, a cui hanno aderito alcune ASL a partire dal 2012. Il modello previsto dalla gara è stato quello domiciliare: ma è possibile notare come ci sia stato un allineamento delle condizioni di mercato che ha portato a migliori performance anche per il modello distributivo tramite farmacia. In conclusione, sulla base dei risultati ottenuti, sembra che non sia possibile identificare il miglior modello di distribuzione per i prodotti ad assorbenza per l'incontinenza. Dalle interviste con i responsabili delle ASL, è emerso come possa essere individuato nuovo modello di distribuzione che potrebbe assicurare la qualità e la sostenibilità economica del servizio, basato sulla logica del voucher: il paziente potrebbe scegliere non solo il luogo che preferisce per ritirare i prodotti (farmacia, presso la GDO oppure a domicilio), e il tipo e la quantità di presidi, rispettando un tetto economico, definito dall'ASL sulla base delle condizioni cliniche del soggetto . Per quanto concerne invece la distribuzione dei presidi per il paziente diabetico, l'unico modello distributivo permesso in Regione Lombardia è quello tramite farmacie che si è dimostrato essere valido sia in termini di performance economico/quantitative (nel periodo osservato si è registrato un decremento dei costi senza però un decremento proporzionale del numero di presidi distribuiti), sia in termini di percezione delle performance quantitative.
Recent demographic and economic developments are forcing National Health Services across Europe to provide care at a local level, as a strategy to contain costs without affecting service quality. A literature review concerning the management of healthcare services at a local level has revealed that research in this field is still in its infancy phase. Logistics/supply chain, performance management and economic evaluations were scarcely explored; this may have been due to the difficulty in finding reliable field data and in formalising complex and multi-disciplinary processes, typical of these research issues. In an attempt to fill literature gaps, the present study focused on the distribution management of health technologies at a local level. In particular, three research questions guided the study: i) What distribution models of health technologies have been developed by Local Health Authorities, and what are their features?; ii) What are the economic/quantitative performances of the distribution models previously identified?; and iii) What is the perception of the related qualitative performances? A multiple case study was designed for the analysis of different alternatives distributing health technologies (i.e. absorbent devices for incontinence, and devices for diabetes) at a local level, involving a sample of 12 Local Health Authorities within a specific Italian Region (Lombardy). After an analysis of distribution processes, using a benchmarking approach, specific Key Performance Indicators were constructed in order to compare the economic/quantitative performances achieved by each Authority. Quantitative data (target population, devices delivered and economic resources involved in the distribution processes), over the period 2011-2014, were collected in order to feed this set of Key Performance Indicators. Semi-structured interviews with LHAs' managers, collecting perceptions and qualitative data, were also conducted. Considering absorbent devices for incontinence, two main distribution models were identified: 1. Distribution through pharmacies: the patient goes to a pharmacy within the Local Health Authority territory and collects the authorised quantity of absorbent devices. 2. Home delivery: the Local Health Authority calls for a tender in order to identify and select provider(s) of products and logistics services. A distributor delivers the authorised quantity of products to the patient's domicile. Over the observed period, from an economic/quantitative point of view, home delivery provided a higher quantity of devices per patient; distribution through pharmacies presented a lower unit cost per patient; both the models, however, were equal in terms of unit cost of the service per device. The Local Health Authorities' managers perception of qualitative performances revealed that distribution through pharmacies is preferable for all the investigated dimensions (economic and logistic efficiency, responsiveness to users' need, and improving the Local Health Authorities' processes). The results of the study showed that, over the studied time frame, the performance of home delivery for absorbent devices changed (i.e. a larger quantity of devices distributed for a similar cost): one possible explanation for this could be founded on the regional tender for the supply and home distribution of devices adopted by some Local Health Authorities that started in 2012. Considering qualitative performances, distribution through pharmacies was the best option. In conclusion, based on the results of the study, while it is not possible to clearly identify the best distribution model for absorbent devices, from the interviews with the Local Health Authorities' managers it emerged that a new distribution model could be implemented, assuring quality and economic sustainability of the service, based on the voucher system: the patient would select the preferable location for the collection of products, and the type and the amount of absorbent devices, respecting a fixed economic sum as defined by the Local Health Authority (based on the clinical conditions of the patient). In Lombardy Region, distribution through pharmacies was the only distribution model identified for devices for diabetes, showing good performance over the studied period: a cost decrease was recorded, without a decrease in the quantity of delivered devices.
URI: http://arl.liuc.it/dspace/handle/2468/4785
Appears in Collections:Tesi di Dottorato

Files in This Item:

File Description SizeFormat
Garagiola.pdf7,5 MBAdobe PDFView/Open

Items in DSpace are protected by copyright, with all rights reserved, unless otherwise indicated.

 

Valid XHTML 1.0! DSpace Software Copyright © 2002-2010  Duraspace - Feedback