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Title: Il ruolo dei programmi di antitrust compliance nel meccanismo di imputazione della sanzione ai gruppi di imprese
Authors: Compagnoni, Barbara
Issue Date: 23-Mar-2017
Abstract: Il presente lavoro intende fornire una risposta al quesito circa il ruolo che i programmi di antitrust compliance di gruppo possono rivestire nell'ambito del meccanismo di imputazione della sanzione all'interno dei gruppi di imprese, ai fini dell'esclusione o della limitazione della responsabilità della controllante per l'illecito anticoncorrenziale posto in essere dalla propria controllata. Al fine di dare compiuta risposta a simile interrogativo, la presente trattazione ha preso le mosse dall'analisi dell'istituto della parental liability elaborato dalla prassi della Commissione e dalla giurisprudenza delle corti europee sulla base della nozione di impresa valida in ambito antitrust. A tal proposito, in mancanza di un'apposita previsione normativa che disciplini i criteri di imputazione dell'illecito antitrust all'interno di un gruppo di imprese, si è proceduto ad analizzare la casistica emergente dalla prassi dell'autorità di concorrenza e dalla giurisprudenza europea al fine di individuare i presupposti in presenza dei quali la controllante può essere ritenuta responsabile della condotta illecita materialmente adottata dalla propria controllata. Una volta definito simile meccanismo di imputazione, prestando particolare attenzione alla tanto dibattuta presunzione di esercizio di influenza determinante definitivamente avallata dalla giurisprudenza Akzo Nobel, si è proceduto all'analisi delle critiche svariatamente mosse dalla dottrina con particolare riferimento alla compatibilità dell'istituto della parental liability con i principi fondamentali di responsabilità personale, colpevolezza e presunzione di innocenza, applicabili alle sanzioni antitrust data la loro natura sostanzialmente penale. Prendendo spunto da alcune di queste riflessioni, è stata quindi espressa una personale opinione sull'attuale meccanismo di imputazione della sanzione all'interno dei gruppi di imprese, nel tentativo di fornirne una lettura che, in un'ottica di coerenza sistemica, appaia allo stesso tempo compatibile, da un lato, con la ratio della dottrina della single economic entity e con gli obiettivi generali del diritto della concorrenza e, dall'altro lato, con i principi di separazione societaria, di personalità della pena e di colpevolezza. Alla luce di tali considerazioni, è stato da ultimo esaminato il possibile ruolo che i programmi di antitrust compliance potrebbero rivestire nel meccanismo di imputazione della sanzione alla controllante. A tal proposito, una volta accertato come, allo stato attuale, la Commissione e i tribunali europei escludano che l'adozione da parte della società madre di un programma di antitrust compliance di gruppo possa avere qualsivoglia effetto in termini di esenzione o limitazione di responsabilità della stessa, è stata sottoposta a vaglio critico la tesi avanzata in dottrina della "compliance defence", onde fornire, infine, una risposta alla domanda di ricerca.
This dissertation focuses on the role that group-based compliance programmes could play in the context of the attribution of antitrust liability within groups of companies, with regard in particular to the limitation or exclusion of the parent company liability for the infringement carried out by its subsidiary. To this end, the paper examines first the Commission's practice and the relevant ECJ's case-law, in order to ascertain under which conditions the parent company can be held responsible for the unlawful conduct of its subsidiary, even if it was not directly involved in the infringement. During this analysis special attention has been paid to the "Akzo Nobel presumption" according to which a company holding all, or almost all, the capital of a subsidiary is presumed to have exercised decisive influence over the conduct of its subsidiary. The paper then proceeds to analyse the criticisms variously moved by the literature towards such an allocation mechanism of liability with particular reference to its compatibility both with the fundamental principles of personal responsibility and culpability, and with the presumption of innocence, which apply to antitrust sanctions given their essentially criminal nature. The dissertation also provides a personal opinion on the current allocation mechanism of liability within groups of companies, in the attempt to suggest an interpretation that appears suitable, on the one hand, with the rationale of the single economic entity doctrine and with the general purposes of competition law, and, on the other hand, with the principles of personal liability, culpability and corporate legal personality. Having regard to these considerations, it is last examined whether the adoption of antitrust compliance programmes could determine any limitation or exclusion of liability of the parent company. According to this purpose, the paper analyses both the case-law and the existing literature, in order to provide, finally, a personal answer to the research question.
URI: http://arl.liuc.it/dspace/handle/2468/4784
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